Se non auto-produci stai delegando il tuo benessere a terzi.

Ieri finalmene sono stato a cambiare le scarpette alla mia auto. Questa volta ho voluto cambiare il processo di acquisto (online).
Chiamo il gommista per avvisarlo della spedizione e fissare l’appuntamento per il servizio cambio gomme. Metto giù il telefono, e incrocio le dita ( mi ero gia pentito della scielta). Cerco di sorvolare: preferivo “rischiare ” anzichè smazzarmi a dover andare a ritirare le gomme e trovare un altro gommista poi disponibile per il montaggio.

Mi sono ritrovato ad entrare nel giardino posteriore di un’abitazione privata con un signore anziano che dirigeva il “traffico”.
Do un’occhiata in giro e stranamente era tutto in ordine. Ero sempre più perplesso perchè mi guardavo attorno in cerca di segnali di uno che lavora, qualcosa che smentisse il mio pre-giudizio.

L’addetto – si prepara.
Nel frattempo il padre sistema un carrellino in ferro dove fissa il telaio di una sedia ma senza seduta ed il figlio
si mette le cuffie, si proprio quelle che vengono utilizzate dai man at work sulle strade, tu cosa avresti pensato?…

…semplicemente stava svitando i bulloni con lo svita bulloni ad aria compressa.
In effetti è rumoroso, ma è un rumore gestibile ho pensato.

Ed il carrellino, se te ne fossi già dimenticato, serviva per evitare di fare movimenti e sforzi errati con la schiena che, in una vita lavorativa se ci si pensa portano a delle conseguenze.

Il mio ragionamento errato, era sul singolo intervento – pensiamo invece ad una singola azione fatta in questo caso con poca cura, ripetuta per “X” volte al giorno per “Y” anni. TRAGEDIA!

Prima di ieri non AVEVO mai visto una procedura cambio pneumatico così – per di più artigianale – per sollevare una gomma: braccia, gambe, schiena e alè, “tasi e lavora”! cosi per 8 ore, per 5 g a settimana per 4 settimane in un mese, per 40 anni. DISASTRO!

Io: “ora capisco, tutti passaggi per evitare problemi di schiena, ginocchia, udito ecc”
Lui: “ altrimenti la paghi più avanti, visite mediche, dolori, punture, farmaci ”.

So che lo sai – lo ripeto a me stesso – La qualità della nostra vita dipende da scelte personali, partendo da gesti quotidiani.

Non sempre però specialmente su lavoro dove vengono imposte delle modalità, si è liberi di scegliere come ha fatto giustamente il protagonista di questa storia.
Lavoro per appuntamento. Mi scelgo i tempi e la modalità di esecuzione del servizio e sto con mio padre.

Però, tra le mura di casa propria possiamo: fare delle scelte contro-corrente come l’home-made.
Quello che sto cercando di dirti è che se vuoi avicinarti e/o evitare di impazzire con l’home-made, la soluzione è seguire una procedura ben delineata con degli strumenti dedicati basati su ciò che vuoi realizzare. Avere a tua disposizone tutto il necessario per ottimizzare il tuo tempo (che è sempre meno) ed essere soddisfatta del risultato (equazione tempo => denaro => soddisfazione/risultato).

Esattamente come il gommista di prima che seguendo sul lavoro una sua procedura standard ha il 90% di possibilità di stare lontano da studi medici, visite specialistiche, farmaci.

Te la metto giu in un altro modo: per preparare un dolce in casa secondo te da dove si inizia?

Decidi che dolce vuoi preparare e passi agli ingredienti. Tutta una serie di componenti secchi e liquidi che, seguendo passo passo la procedura di preparazione vengono uniti assieme. In questo processso l’ausilio di strumenti (elettrodomestici in questo specifico caso) è un must.

Ora Pensa solo al fatto di aver preparato tutto ma di avere il forno non adaddo a cuocerla.
La procedura ti permette di sapere quali ingredienti vanno mescolati assieme in quale ordine e quantità – gli strumenti adatti ti permettono di velocizzarne la preparazione al fine di ottenere il risultato.

Analizzata l’importanza di seguire una procedura e di avere gli strmenti corretti, analizziamo il perchè prediligere l’auto-produzione all’acquisto in una proporzione 60-40.

I vantaggi di questa pratica sono decisamente molti, ma fino a quando non comincerai sappi che ora come ora stai spendendo quindi gettando denaro quotidianamente per acquistare SVANTAGGI, pensaci, ti elenco i principali:

=> Il Costo
=> Il Sapore
=> I Valori nutrizionali
=> L’inquinamento
=> Lo Smaltimento
=> Shelf Life – durata di conservazione
=> La quantità di ingredienti
=> Il Trasporto
=> Aditivi
=> Qualità materie prime…
…ecc

Questi Svantaggi, in qualsiasi momento con l’auto produzione possono diventare dei Vantaggi.
Ti spiego cosa intendo facendoti un esempio proprio con il Tōfu che acquisti.
Anche quello biologico, presenta tutti e 10 gli Svantaggi elencati più uno.

E’ un prodotto MORTO.

Esatto hai letto bene, mangi un prodotto che è morto sotto l’aspetto nutrizionale.

Se facciamo una media tra

=> Il tempo di preparazione (processo industriale e stoccaggio).
=> Il tempo di consegna al rivenditore post ordine ( trasporto).
=> Il tempo di acquisto ( consumatore finale).

Il prodotto è restato almeno due mesi in un sacchetto nel frigo di supermercato (ne ha vista di roba) è un prodotto morto.

Ha una data di scadenza di oltre 30gg quindi ha ricevuto un seconda bollitura per essere pastorizzato e lo paghi pure un botto – circa 4€ per 150/200 grammi di prodotto nutrizionalmente vuoto.

=>Diversamente quello auto prodotto in casa è fresco, non è pastorizzato, ha un sapore e valori nutrizionali decisamente migliori, e ti costa relativamente niente.

In Giappone passati 4g il Tofu se non consumato viene buttato.

In un mondo ideale, quello che insegno sull’auto-produzione non dovrebbe servire (o meglio, giusto per il piacere di fare qualcosa in casa, e non per necessità).

L’industria alimentare dovrebbe:

=> Essere capace di svolgere il loro lavoro ETICAMENTE (visto che acquistiamo i loro prodotti).

=> Eseguire senza problemi le preparazioni avendo come principale obiettivo la salute/benessere del cliente. Condizione che dovrebbe essere di default.

Quindi è naturale che tu cerchi persone/aziende di questo tipo.
Solo che NON ESISTONO ( o, almeno non ne esistono nella stessa quantità che ti serve).
Le aziende che producono biologico allora?
Certo io sono assolutamente Pro Bio, però ti scontri sempre per esempio con il fattore Shelf Life ( ricordi svantaggio n°6) Sono pochi i casi dove puoi acquistare un prodotto FRESCO.

Allora l’unica cosa da fare è ACCETTARE che non sei in un mondo ideale. Superare l’emozione di sconforto e rabbia nei confronti delle “Lobby Alimentari”. Mettersela da parte e… delegare ( si fa per dire) seguendo un processo che elimina il rischio di incorrere in acquistare svantaggi (rischio ahimè sempre più frequente).

Come la pillola rossa o la pillola blu di Matrix puoi scegliere.

Pillola Blu. Fai finta che non ci siamo mai parlati e continui a pensare che sei solo tu ad essere intelligente e gli altri stupidi. Ed è per questo che accumuli svantaggi.
E poverino tocca fare comunque tutto a te e non hai tempo per acquisti consapevoli e le cose veramente importanti.

Pillola Rossa. ACCETTI che ci troviamo a vivere in un mondo imperfetto. Te la metti via senza offenderti e impari come sfruttare quello che hai a disposizione per ottenere i risultai che hai. In altre parole pensi a quello che vuoi e a come realizzarlo, e non sprechi energie a lamentarti o a dare la colpa agli altri.
Questo non significa che tutto sia rose e fiori. Semplicemente che accetti che sia cosi e nonostante tutto vai avanti.
E lo fai creando dei processi che RIDUCONO il rischio, e che aumentano le probabilità di successo.

Che è poi quello che insegno con le demo Soyazone e con i prodotti collegati ( Kitōfu per l’auto-produzione del tōfu, ad esempio)

===> kitofu

Insomma… Ti scontrerai sempre con detrattori. Realtà aziendali che guardano esclusivamente al “solo” risvolto economico. Famigliari che rompono.
Pubblicità ingannevole.

Ma tu sbattitene e vai avanti.

SEMPRE.
Buona giornata e ci vediamo dall’altra parte.

P.S. Gli strumenti della “Pillola Rossa” li trovi qui kitofu
Questo periodo è il migliore per iniziare a trasformare Svantaggi in Vantaggi.

P.P.S.
Se anche tu vuoi riscoprire il piacere di fare le cose fatte in casa e non sai da dove iniziare, comincia da qui.

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